Coronavirus: decreto in materia lavoro da parte del Consiglio dei Ministri

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 febbraio 2019, ha approvato un decreto-legge, pubblicato il giorno 1° Marzo,  contenente le misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza del coronavirus.

Le disposizioni del decreto-legge si applicano ai comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei passerini, Vò.

Qui di seguito troverete un resoconto dei principali contenuti del decreto.

Pagamento dei contributi  e dei premi per l’assicurazione obbligatoria

Nei comuni indicati sono sospesi i termini di pagamento dei contributi previdenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza dal 23 febbraio al 30 aprile 2020. Tali pagamenti dovranno essere effettuati  dal 1° maggio 2020, anche mediante rateazione fino ad un massimo di cinque rate mensili di pari importo senza applicazione di sanzioni e di interessi.

Cassa integrazione guadagni ordinaria e assegno ordinario

I datori di lavoro che hanno unità produttive con sede nei comuni indicati, possono presentare domanda di cassa integrazione guadagni ordinaria o di assegno ordinario, per sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, senza necessità di informazione e consultazione sindacale, e cioè senza dover preliminarmente sottoscrivere un accordo di cassa integrazione con le rappresentanze sindacali. La domanda dovrà comunque essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio la riduzione o la sospensione dell’attività lavorativa.

Le medesime condizioni si applicano anche alle domande presentate da datori di lavoro per unità produttiva al di fuori dei Comuni indicati ma con riferimento a lavoratori già residenti o domiciliati nei predetti Comuni.

I periodi di cassa integrazione salariale ordinaria e di assegno ordinario richiesti non sono conteggiati ai fini del limite massimo di fruizione previsto dalla legge.

Per i datori di lavori ai quali si applica la disciplina del F.I.S. (Fondo integrazione salariale) l’assegno ordinario viene concesso anche se occupano mediamente più di cinque dipendenti (la norma generale prevede invece la media occupazionale di almeno quindici lavoratori) e non vi è applicazione del “tetto aziendale” per cui la misura dell’assegno potrà sforare l’ammontare dei contributi accantonati.

Cassa integrazione in deroga

I datori di lavoro che hanno unità produttive nei Comuni indicati oppure hanno lavoratori residenti in tali comuni e per i quali non è possibile applicare le tutele previste dalla vigente normativa (in linea di massima sono i datori di lavoro che hanno in media meno di cinque lavoratori), possono presentare domanda di cassa integrazione salariale in deroga per un periodo massimo di tre mesi. Il presente trattamento di integrazione può essere concesso esclusivamente con la modalità del pagamento diretto della prestazione da parte dell’Inps.

Indennità lavoratori autonomi

Per i collaboratori coordinati e continuativi, per i titolari di rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi che svolgono la loro attività nei comuni indicati o siano in questi residenti, è prevista un’indennità mensile di Euro 500 per un massimo di tre mesi parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività che non concorre alla formazione del reddito.

Sono invece ufficialmente confermati:

  • Sospensione versamento settore turismo
    Per il settore del turismo, su tutto il territorio nazionale, con riferimento alle strutture ricettive, agenzie di viaggio ed ai tour operator, viene prevista la sospensione fino al 31 marzo 2020 del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali.
  • Proroga scadenza invio certificazione unica 2020
    La scadenza originaria per l’invio telematico delle C.U. 2020 (certificazione unica) dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata fissato al 7 marzo viene prorogata al 31 marzo 2020.
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